Le esportazioni di rifiuti di plastica del Regno Unito stanno causando gravi danni ambientali in Turchia: nuovi dati mostrano che tra maggio 2021 e luglio 2024 sono state spedite ad Adana 52.000 tonnellate di rifiuti di plastica domestici e provenienti dai supermercati. Questo materiale sta inquinando corsi d’acqua, terreni agricoli e aria, danneggiando direttamente agricoltori locali come Ayhan, che afferma che “non importa a nessuno” per i fumi tossici e i detriti che colpiscono i suoi raccolti.
La portata delle esportazioni di rifiuti di plastica del Regno Unito verso la Turchia
Secondo dati analizzati per il Guardian dall’Environmental Investigation Agency (EIA), 13 aziende britanniche hanno inviato 545 spedizioni di rifiuti di plastica nella zona di riciclo di Kemal Deniz ad Adana, in Turchia. Ciò rende la Turchia la destinazione principale per i rifiuti di plastica del Regno Unito, dal momento che il divieto di importazioni di plastica della Cina, nel 2018, ha cambiato le rotte.
Adana riceve il 60% delle importazioni turche di rifiuti di plastica, sopraffacendo le infrastrutture locali di trattamento e portando a sversamenti e combustioni illegali. L’afflusso ha creato una crisi sanitaria pubblica e ambientale in una delle regioni agricole più fertili della Turchia.
Impatto sugli agricoltori locali e sull’agricoltura
Gli agricoltori della pianura di Çukurova, nota per la coltivazione di cotone, soia e agrumi, stanno subendo le conseguenze più pesanti di questo inquinamento. I detriti di plastica si attaccano alle canne lungo i corsi d’acqua, i fumi tossici derivanti dalla combustione dei rifiuti ricoprono i teli delle serre con residui neri e gli allagamenti dei canali dopo le piogge intense hanno distrutto i raccolti.
Ayhan, coltivatore di melanzane, ha perso sette ettari di colture a causa dell’acqua di alluvione contaminata da rifiuti di plastica. Sostiene che non esiste alcun rimedio: “Non c’è da presentare alcun reclamo: non importa a nessuno”. L’inquinamento minaccia anche la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza di migliaia di famiglie locali.

Conseguenze ambientali e sanitarie
Nuove ricerche condivise con il Guardian mostrano livelli elevati di microplastiche nei corsi d’acqua di Adana, anche nelle vicinanze dell’area di riciclo. Gli incendi causati da cumuli abbandonati di plastica non riciclabile rilasciano fumi tossici su quartieri e campi, provocando problemi respiratori e rischi sanitari a lungo termine.
Il biologo marino Sedat Gündoğdu avverte che le microplastiche stanno entrando nella catena alimentare, con ripercussioni sia sulla salute umana sia sulla biodiversità. L’inquinamento degrada inoltre la qualità del suolo, riducendo la produttività agricola e aumentando i costi per gli agricoltori.
Confronto nella gestione dei rifiuti di plastica: Regno Unito vs. Turchia
| Fattore | Regno Unito | Turchia (Adana) |
|---|---|---|
| Volume delle esportazioni di rifiuti | 52.000 tonnellate (2021-2024) | Riceve il 60% delle importazioni della Turchia |
| Infrastrutture di trattamento | Avanzate ma poco utilizzate | Sovraccariche e insufficienti |
| Regolamentazione ambientale | Rigida, ma con scappatoie | Debole applicazione, sversamenti illegali comuni |
| Impatto sull’agricoltura | Minimo impatto diretto | Grave inquinamento di suolo e acqua |
Punti chiave
- Le esportazioni di rifiuti di plastica del Regno Unito verso la Turchia sono aumentate in modo significativo dopo il divieto della Cina del 2018: 52.000 tonnellate sono state inviate ad Adana in poco più di tre anni.
- Gli agricoltori locali affrontano la distruzione dei raccolti, la contaminazione del suolo e rischi per la salute legati a fumi tossici e microplastiche.
- Sversamenti e combustioni illegali sono molto diffusi a causa di infrastrutture e controlli insufficienti.
- Serve urgentemente che il Regno Unito si assuma la responsabilità dei propri rifiuti e investa nel riciclo nel Paese.
- I consumatori possono spingere le aziende ad adottare imballaggi sostenibili e a sostenere regolamentazioni più severe per le esportazioni.