Il Barbican ha recentemente ospitato Darkness Visible, una collaborazione innovativa tra il violista Lawrence Power e la regista Jessie Rodger, che insieme formano lo studio creativo Âme. Questo concerto reimmagina la tradizionale esecuzione classica per il XXI secolo, fondendo musica dal vivo con proiezioni digitali e riprese a mano libera. Sebbene non impeccabile, lo spettacolo è un audace esperimento su come viviamo la musica in un'era multimediale e post-internet.
Il titolo è tratto dal Paradiso Perduto di Milton, riferendosi a fiamme infernali che generano "non luce, ma piuttosto tenebre visibili". Evoca l'orrore di conoscere cose che non possono essere disconosciute — una metafora calzante per il nostro mondo saturo di schermi. Âme si chiede: poiché non possiamo dimenticare schermi e collegamenti ipertestuali, perché non usarli a nostro vantaggio?
Un Viaggio nella Città Dopo il Tramonto
La performance porta il pubblico in un viaggio letterale e metaforico attraverso Londra dopo il tramonto. Un velo copre il palco, passando da opaco a traslucido, giocando con vista e cecità. Dietro di esso siedono la Collegium Orchestra e il direttore Simon Crawford-Phillips, mentre le immagini di Londra di Rodger vengono proiettate sul velo — quando ci è permesso vederle.
La cecità è tematicamente interessante, ma in 90 minuti si rivela meno tale visivamente. Gli effetti si rispecchiano nel suono, creando un'esperienza stratificata e disorientante che sfida le aspettative dell'ascoltatore.
Fusione Digitale e Acustica
Uno dei momenti più suggestivi arriva quando Power lascia il palco dopo la disposizione delicata come una ragnatela di Anders Hillborg del corale di Bach Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ. Si allontana nella City di Londra, seguito da una telecamera a mano libera nello stile di Ivo van Hove. Incontriamo una versione digitale di Power con la vocalist Maddie Ashman per un'esecuzione scheletrica di In Darkness Let Me Dwell di John Dowland nella Great Hall di St Bart.
Più tardi, Power incontra la violinista Vilde Frang nella galleria d'arte del Guildhall, prima che tornino sul palco in tempo per la Sinfonia Concertante di Mozart. Queste transizioni tra spazi fisici e digitali sono dolcemente magiche, anche se non ogni momento riesce perfettamente.
La Conclusione Ipnotica
Il momento clou della serata è la conclusione: il concerto per viola ispirato a Simone Weil di Cassandra Miller, I Cannot Love Without Trembling. Questo lamento esteso gioca con gli spazi intermedi — tra le note, tra solista e ensemble, tra le persone. Power piega tempo e intonazione, a volte in dialogo con blocchi orchestrali nuvolosi e a fase lenta, altre in uno strano duetto per uno, la sua voce di risposta ridotta a una singola nota pizzicata ripetutamente.
È ipnotico e, notevolmente, non viene utilizzato un singolo effetto digitale. Questo momento dimostra che la tecnologia più potente è spesso l'esecutore umano, spogliato di ogni amplificazione.
Perché Questo è Importante per il Futuro dei Concerti
Darkness Visible non è solo un concerto; è un punto di partenza per una conversazione su come viviamo la musica in un'era multimediale. Mentre il Southbank Centre celebrava il suo 75° anniversario con uno spettacolo di Danny Boyle che trascurava la musica classica a favore di grime e techno, il Barbican procedeva tranquillamente a immaginare una sala da concerto per il XXI secolo.
Questo spettacolo dimostra che la musica classica può evolversi senza perdere la sua anima. Abbracciando selettivamente gli strumenti digitali, Âme crea un'esperienza ibrida che rispetta la tradizione mentre spinge i confini. È un modello per come orchestre e luoghi possono rimanere rilevanti in un mondo dominato dagli schermi.
FAQ
Cos'è Darkness Visible?
Darkness Visible è una collaborazione concertistica multimediale tra il violista Lawrence Power e la regista Jessie Rodger, che lavorano sotto lo studio creativo Âme. Fonde musica classica dal vivo con proiezioni digitali, riprese a mano libera e performance fuori dal palco per reimmaginare l'esperienza del concerto per l'era digitale.
Chi sono gli artisti in Darkness Visible?
La performance vede la Collegium Orchestra diretta da Simon Crawford-Phillips, il violista Lawrence Power, la violinista Vilde Frang e la vocalist Maddie Ashman. La direzione creativa è di Jessie Rodger e Lawrence Power come Âme.
Come utilizza Darkness Visible la tecnologia digitale?
Lo spettacolo usa un velo per proiezioni di immagini di Londra, riprese a mano libera che seguono Power fuori dal palco e video digitale di Power che si esibisce con vocalist in luoghi remoti. Tuttavia, il pezzo finale non usa effetti digitali, enfatizzando il potere dell'esecuzione acustica dal vivo.
