Martedì tre ministri si sono dimessi dal governo di Keir Starmer, intensificando la crisi politica che circonda il primo ministro britannico. Le dimissioni, tra cui quella di alto profilo di Jess Phillips, ministro dell'Interno, hanno portato a oltre 80 il numero dei deputati laburisti che chiedono a Starmer di farsi da parte. Quest'ondata di ribellione interna segue i risultati catastrofici delle elezioni locali e devolute in Inghilterra, Galles e Scozia, dove gli elettori hanno espresso un verdetto schiacciante contro l'attuale leadership.
Jess Phillips, figura nota all'interno del Partito Laburista e stretta alleata del Segretario alla Salute Wes Streeting, è stata la defezione più significativa. Nella sua lettera di dimissioni, Phillips ha dichiarato di essere stanca di vedere "opportunità di progresso bloccate e ritardate", accusando Starmer di dare priorità all'evitare controversie piuttosto che ad azioni coraggiose. Ha sostenuto che l'approccio incrementale del governo non è riuscito a mantenere le promesse chiave, lasciando irrisolte questioni critiche.
Chi si è dimesso e perché
Tre ministri si sono dimessi lo stesso giorno, ciascuno citando una mancanza di leadership decisa e l'incapacità di ascoltare l'elettorato. Miatta Fahnbulleh, ministro per le Comunità e stretta alleata del Segretario all'Energia Ed Miliband, è stata la prima a dimettersi. Ha esortato Starmer a "fare la cosa giusta per il paese e per il partito e a fissare una tempistica per una transizione ordinata". Fahnbulleh ha notato che il messaggio raccolto porta a porta durante le recenti elezioni locali era che il primo ministro aveva "perso la fiducia e la credibilità del pubblico".
Poco dopo, anche Alex Davies-Jones, ministro per le Vittime e la lotta alla violenza contro donne e ragazze, si è dimessa. Ha descritto le sconfitte elettorali come "catastrofiche", avvertendo che il partito deve ascoltare il chiaro messaggio del paese. "Abbiamo aspettato 14 anni per arrivare al potere e cambiare la vita di coloro che rappresentiamo", ha scritto Davies-Jones. "Ora è il momento di un'azione coraggiosa e radicale".
La sfida di Starmer e le tensioni nel governo
Nonostante le crescenti pressioni, Keir Starmer ha detto al suo gabinetto martedì che avrebbe continuato a combattere come primo ministro. Ha sostenuto che la soglia per una sfida formale alla leadership non era stata raggiunta, segnalando la sua intenzione di rimanere al potere. Tuttavia, secondo alcune fonti, almeno quattro alti ministri del gabinetto—Shabana Mahmood (Ministro dell'Interno), Yvette Cooper (Ministro degli Esteri), John Healey (Ministro della Difesa) e il Vice Primo Ministro—sono privatamente insoddisfatti della sua leadership, sebbene non abbiano parlato durante la riunione.
La lettera di dimissioni di Phillips ha evidenziato un fallimento specifico: l'incapacità del governo di agire sulla sicurezza dei minori online. Ha rivelato che oltre un anno fa aveva presentato soluzioni per impedire ai bambini nel Regno Unito di scattarsi foto di nudo, notando che il 91% degli abusi sessuali su minori online è autogenerato da bambini adescati e sfruttati. "Mi ci è voluto un anno per convincerti ad accettare persino di minacciare di legiferare in questo ambito", ha scritto Phillips. "Non legiferare, solo minacciare. Questa è la definizione di cambiamento incrementale".
Cosa significa questo per il futuro dei Laburisti
Le dimissioni arrivano dopo risultati disastrosi nelle elezioni del Senedd Cymru (Parlamento gallese) e in vari consigli locali in Inghilterra e Scozia. I deputati laburisti devono ora prendere una decisione cruciale: o radunarsi dietro un leader profondamente impopolare o forzare un cambiamento per ripristinare la fiducia pubblica. Gli analisti politici suggeriscono che la situazione è senza precedenti nella storia moderna del Partito Laburista, con un numero così elevato di deputati che chiedono apertamente le dimissioni di un leader all'interno di un singolo mandato.
Se Starmer rifiuta di farsi da parte, il partito rischia una battaglia interna prolungata che potrebbe erodere ulteriormente le sue prospettive elettorali. Al contrario, una competizione per la leadership potrebbe portare nuova energia ma anche profonde divisioni. I prossimi giorni saranno cruciali, poiché altri deputati potrebbero seguire i dimissionari, innescando potenzialmente meccanismi formali per una sfida alla leadership.
FAQ
Perché Jess Phillips si è dimessa dal governo di Starmer?
Jess Phillips si è dimessa perché credeva che la leadership di Keir Starmer mancasse di coraggio e non riuscisse a cogliere le opportunità di progresso. Ha criticato in particolare la lenta risposta del governo alla sicurezza dei minori online e l'evitare discussioni difficili, che a suo dire hanno bloccato cambiamenti significativi.
Quanti ministri si sono dimessi finora?
Tre ministri si sono dimessi martedì: Miatta Fahnbulleh (ministro per le Comunità), Jess Phillips (ministro dell'Interno) e Alex Davies-Jones (ministro per le Vittime). Inoltre, oltre 80 deputati laburisti hanno chiesto pubblicamente a Starmer di farsi da parte.
Keir Starmer dovrà affrontare una sfida formale alla leadership?
Starmer ha dichiarato che la soglia per una sfida alla leadership non è stata raggiunta, ma la situazione è in evoluzione. Se più deputati si uniranno alle richieste di dimissioni, potrebbe essere innescata una sfida formale secondo le regole del Partito Laburista, che richiederebbe un voto di sfiducia.
