Più di 110 premi Nobel hanno lanciato un appello urgente per il rilascio immediato e incondizionato di Narges Mohammadi, l'attivista iraniana per i diritti umani e vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2023, attualmente imprigionata.
La dichiarazione congiunta, pubblicata martedì, avverte che la sua vita è a rischio imminente a causa del rapido deterioramento delle sue condizioni di salute. Mohammadi, che da anni si batte per i diritti delle donne in Iran, è stata trasferita d'urgenza in un ospedale di Teheran il 10 maggio dopo essere stata trovata priva di sensi nella sua cella, probabilmente a seguito di un infarto.
I premi Nobel, tra cui 26 per la chimica, 29 per la medicina e 11 vincitori del premio per la pace, chiedono alle autorità iraniane di garantirle cure mediche continue e di ritirare tutte le accuse a suo carico. Sottolineano che gli esperti medici avvertono che la sua vita è appesa a un filo dopo mesi di cure specialistiche negate. Tra i firmatari figurano gli autori Annie Ernaux e JM Coetzee, nonché l'attivista Jody Williams, che ha dichiarato che Mohammadi 'non avrebbe mai dovuto essere portata sull'orlo della morte'.
Perché questo caso è importante per i diritti umani globali
Narges Mohammadi è una instancabile sostenitrice della libertà delle donne in Iran sin dal suo primo arresto nel 1998. Ha fatto campagna contro la pena di morte e le leggi obbligatorie sull'hijab, subendo numerose condanne per un totale di oltre 44 anni di carcere e 154 frustate. Suo figlio, Ali Rahmani, con sede a Parigi, insiste sul fatto che una sospensione temporanea della sua pena non è sufficiente, chiedendo la libertà incondizionata e cure a lungo termine.
L'intervento dei premi Nobel evidenzia la negligenza medica sistematica subita dai prigionieri politici in Iran. Secondo le segnalazioni, Mohammadi ha subito una grave perdita di peso, pressione sanguigna instabile e sintomi cardiaci durante la detenzione. La comunità internazionale è invitata ad agire senza indugio per prevenire una potenziale tragedia.
Richieste chiave dei premi Nobel
- Rilascio immediato e incondizionato di Narges Mohammadi
- Accesso continuo a cure mediche specialistiche
- Ritiro di tutte le accuse a suo carico
- Fine della persecuzione giudiziaria dei difensori dei diritti umani
Voci di solidarietà
La giornalista yemenita e premio Nobel Tawakkol Karman ha definito Mohammadi 'la voce impavida delle donne che resistono all'oppressione'. Ha aggiunto: 'Nessuna prigione può mettere a tacere la lotta per la dignità e la giustizia. Il mondo deve continuare a sostenere le donne dell'Iran.' Jody Williams, l'attivista statunitense contro le mine antiuomo e vincitrice del premio per la pace nel 1997, ha sottolineato che nessuno dovrebbe essere imprigionato per proteste pacifiche o per aver difeso i diritti umani.
I 112 firmatari includono premi Nobel per la fisica, l'economia, la letteratura e la pace, rendendo questo un raro appello interdisciplinare. La dichiarazione avverte che il trasferimento di Mohammadi in ospedale è solo temporaneo e potrebbe essere riportata in prigione se le sue condizioni migliorano. Questo crea una finestra critica per la pressione internazionale per garantire la sua libertà permanente.
Contesto più ampio della repressione degli attivisti in Iran
L'Iran è stato oggetto di diffuse critiche per il trattamento dei prigionieri politici, in particolare delle attiviste donne. Dalle proteste del 2022 innescate dalla morte di Mahsa Amini, le autorità hanno intensificato arresti e condanne. Il caso di Mohammadi è emblematico della repressione del dissenso da parte del regime e dell'uso della negligenza medica come strumento di controllo. Le organizzazioni per i diritti umani hanno documentato dozzine di casi simili in cui ai prigionieri viene negata l'assistenza fino a quando non sono prossimi alla morte.
L'appello dei premi Nobel è un potente promemoria che la comunità internazionale non deve rimanere in silenzio. Come ha dichiarato il figlio di Mohammadi: 'Non vogliamo solo che esca da una cella per qualche giorno; chiediamo una fine permanente a questa persecuzione giudiziaria.'
Domande frequenti
Chi è Narges Mohammadi?
Narges Mohammadi è un'attivista iraniana per i diritti umani e vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2023. È stata imprigionata più volte per la sua difesa dei diritti delle donne, l'abolizione della pena di morte e l'opposizione alle leggi obbligatorie sull'hijab. È stata condannata a oltre 44 anni di carcere e 154 frustate.
Perché i premi Nobel hanno rilasciato questa dichiarazione?
Oltre 110 premi Nobel hanno rilasciato la dichiarazione perché la salute di Mohammadi si sta deteriorando in modo critico dopo mesi di cure mediche negate. Temono che la sua vita sia a rischio imminente e chiedono il suo rilascio immediato e l'accesso alle cure. I firmatari includono esperti di molteplici discipline che ritengono la sua situazione un'emergenza per i diritti umani.
Cosa può fare la comunità internazionale?
La comunità internazionale può esercitare pressioni diplomatiche sull'Iran attraverso sanzioni, dichiarazioni pubbliche e risoluzioni delle Nazioni Unite. Organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch stanno anche chiedendo il suo rilascio. I singoli individui possono sensibilizzare condividendo la sua storia e sostenendo le campagne per i diritti dei prigionieri politici.
