Il rapporto del Collegio Ufficiale dei Gioiellieri, Orafi, Orologiai e Gemmologi della Catalogna (JORGC) indica che il settore ha chiuso il 2013 con un lieve calo del 4%, la metà di quanto previsto. Per quanto riguarda la sinistrosità nel 2013, si conclude che il numero di reati è diminuito del 19% rispetto al 2012, passando da 283 reati nel 2012 a 230 nel 2013.
Il settore della gioielleria e dell'orologeria in Catalogna ha fatturato a prezzi al dettaglio nel 2013 per un valore di 305 milioni di euro, il 4% in meno rispetto al 2012. Questo lieve calo, molto inferiore a quelli registrati dall'inizio della crisi, rappresenta un miglioramento rispetto alle aspettative del settore, che prevedeva per quest'anno un calo superiore all'8%, e permette di considerare che il fondo è stato finalmente raggiunto e che quest'anno 2014 potrebbe essere l'anno della ripresa. Le vendite derivanti dal turismo, che già rappresentano quasi il 20% del totale, sono state un fattore essenziale per compensare la diminuzione delle vendite nel mercato interno. Per paese, gli acquirenti turisti di gioielli e orologi in Catalogna provengono principalmente dalla Francia e da paesi emergenti come Russia, Cina o America Latina.
Tuttavia, lo shopping turistico è concentrato nei grandi esercizi o in quelli di lusso, quindi si mantiene la doppia velocità tra grande commercio e piccole e medie imprese. Gli esercizi che fatturano più di 300.000 euro all'anno hanno già iniziato la ripresa, con aumenti fino al 5% del loro fatturato; d'altra parte, il resto – che continua ad essere la stragrande maggioranza dei punti vendita in Catalogna – registra ancora cali tra l'8 e il 12%, che, sebbene inferiori rispetto agli anni precedenti, sono ancora significativi.
Sinistrosità: diminuiscono furti e rapine violente
Per quanto riguarda la sinistrosità, sebbene si osservi una tendenza significativa al ribasso, ilJORGCinsiste sulla preoccupazione per il numero di attacchi che gli esercizi del settore continuano a subire. Nel 2013, in Catalogna ci sono stati 4 attacchi contro il settore della gioielleria ogni settimana, anche se c'è stato un attacco in meno a settimana rispetto all'anno precedente.
Per quanto riguarda la tipologia, i reati più comuni sono truffe e furti, seguiti da rapine. IlJORGCsottolinea la riduzione di aggressioni e rapine con violenza e intimidazione di quasi il 40% nel 2013 rispetto all'anno precedente, dopo aver registrato un preoccupante aumento negli anni precedenti. L'anno 2011, in cui è stato lanciato il sistema di allerta avanzata grazie alla collaborazione tra JORGC e i Mossos d'Esquadra, è stato un punto di svolta, poiché per la prima volta è stata interrotta la tendenza crescente degli attacchi contro il settore dall'inizio della crisi nel 2008. Nel 2013 questa tendenza al ribasso è continuata, con una diminuzione del 19%: 53 sinistri in meno, il calo maggiore registrato in 12 anni (da quando è stata creata la serie storica nel 2002).
Sul Sistema di Allerta Avanzata
All'inizio del 2011, ilJORGCha sviluppato, in collaborazione con i Mossos d'Esquadra, un sistema di allerta avanzata che consente agli esercizi di segnalare comportamenti criminali sospetti (modus operandi, sospetti, veicoli...) o situazioni di rischio. Esiste quindi un protocollo d'azione e moduli specifici per il sistema, operativo da gennaio 2011. Lo strumento è disponibile attraverso il sito web ufficiale del JORGC (www.jorgc.org) e i suoi membri possono utilizzarlo direttamente dai loro telefoni cellulari, in modo rapido e semplice.
Il settore della gioielleria, con il supporto del JORGC, lavora sempre in un'ottica di prevenzione. Il Collegio, oltre a lavorare congiuntamente con le forze dell'ordine, continua ad agire in tutti gli ambiti possibili per aumentare la sicurezza e sensibilizzare la società sull'importanza di migliorare e perfezionare il quadro giuridico in materia di sicurezza.
Previsioni per il 2014
In vista del 2014, le aspettative del settore sono moderatamente ottimistiche con previsioni di una crescita moderata tra il 2 e il 3% nelle vendite al dettaglio e tra lo 0 e lo 0,5% per i produttori.
Il rapporto economico delJORGCmostra anche che il settore continua a investire in pubblicità e nell'adeguamento degli esercizi e che punta con decisione all'internazionalizzazione e all'e-commerce come principali strategie di crescita del business.
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