Al Baselworld 2015 la Frederique Constant ha presentato il suo Horological Smartwatch, che a differenza degli altri "orologi connessi" non aveva uno schermo o un display, ma forniva le informazioni in modo analogico, cioè con le lancette. Per farlo, aveva stretto una partnership con un'azienda della Silicon Valley – Fullpower Technologies Inc – che avrebbe fornito il modulo che in questo caso avrebbe sostituito il meccanismo dell'orologio. Tutte le informazioni qui.
Di recente – luglio 2016 – è stata diffusa la notizia che l'intero gruppo era stato acquisito dal gigante giapponese Citizen per la cifra non trascurabile di 82 milioni di franchi svizzeri. Poco dopo, l'azienda svizzera Manufacture Modules Technologies Sarl (MMT), partner di Fullpower e di proprietà della Frederique Constant, annuncia di aver acquistato da Fullpower la tecnologia e i brevetti per i moduli che equipaggiano i suoi Smartwatch (la FC stessa e Alpina). Al di fuori dell'operazione di vendita a Citizen, il risultato dell'operazione significa quindi che la MMT lascia la Frederique Constant, un'azienda manifatturiera che inizia così un percorso di cui analizzeremo ora i primi passi.
A settembre è stata annunciata la nomina di un nuovo CEO, Philippe Fraboulet, dato che l'accordo di vendita ai giapponesi prevede la permanenza di Peter Stas per un periodo non inferiore a due anni. La mossa sembra chiara: almeno "esteticamente" non è consigliabile che Stas sia a capo di un'azienda e contemporaneamente di uno dei suoi fornitori. Da quanto visto e sentito nella conferenza online offerta, Frauboulet proviene dal mondo tecnologico, non sa quasi nulla del mondo dell'orologeria e non è certo dotato delle capacità comunicative di Stas... la conclusione viene da sé.
Inoltre, e in quella che interpreto come una chiara mossa di marketing, viene spiegato che sia la MMT che i suoi moduli (inclusi concezione, sviluppo e assemblaggio) sono 100% svizzeri, per cui è stato creato il nuovo sigillo "Swiss Software Certificate" a cui suppongo la stessa MMT abbia dato consistenza, se non addirittura vita. Questo completerebbe la "svizzerità" dei suddetti marchi, oltre a Mondaine e Movado, anch'essi clienti della MMT.
Nella stessa conferenza sono stati annunciati i nuovi moduli e le applicazioni (app). Viene presentato il modulo MMT-281, che misura 28,7 x 6,8 mm ed è progettato per orologi da donna, e le applicazioni Gym, che monitora l'attività fisico-sportiva, Password Manager, che salverà tutte le password nel cloud (Cloud, mi spaventa) e quella che mi è sembrata più interessante: Analytics, che, contrariamente a quanto potrebbe sembrare a prima vista, non è correlata a Google.
Analytics è fondamentalmente un cronocomparatore per poter tenere traccia della precisione degli stessi orologi… meccanici. Per questo sarà necessario un accessorio (una pinza, collegata allo smartphone tramite Bluetooth) che sarà venduto al modico prezzo di 80 dollari. Non mi è stato molto chiaro come intervenga l'Horological Smartwatch in questa interazione con le tre applicazioni, anche se potrebbe essere che la MMT vada oltre il semplice complemento.